Urania 1752 luglio 2026
Nel 2555 la Terra si avvia verso la sua fine e gli ultimi sopravvissuti si preparano a un nuovo esodo.
I coloni, guidati da Roscoe Koudoulian, partono alla volta di Marte, unica speranza di vita, ma quando sono costretti a un passo estremo le coscienze vengono nuovamente trasferite nel dominio digitale: un universo artificiale dove identità e memoria non sono più certezze, ma variabili instabili.
Qui, tra archivi quantistici e simulazioni, emergono presenze inattese: copie, versioni alternative e figure del passato che non dovrebbero esserci.
Chi è reale?
Chi ha diritto a esistere?
Ma soprattutto, cosa significa davvero "essere vivi" quando il corpo non è più necessario?
L'autore
Canadese, nato a Ottawa nel 1960, Robert J. Sawyer è uno dei migliori scrittori di fantascienza dell’ultima generazione. Ha vinto un premio Nebula già nel 1995 con uno dei suoi primi romanzi, Killer online, e nel 2003 ha ottenuto anche il Premio Hugo con La genesi della specie.
Recentemente è stato insignito col Premio Aurora alla Carriera. Scrittore di fantascienza di stampo classico, con una particolare attenzione agli aspetti scientifici, Sawyer affronta spesso temi legati all’evoluzione, all’antropologia, all’impatto dell’uomo con le grandi rivelazioni e rivoluzioni portate dalla scienza o dal contatto con intelligenze diverse. È una persona molto alla mano, entusiasta di scrivere fantascienza e di corrispondere con i suoi lettori, anche tramite il suo sito personale il suo profilo Facebook.
È stato ospite dei Delos Days a Milano nel 2011. I suoi romanzi sono stati pubblicati in Italia dall’Editrice Nord, da Fanucci e soprattutto da Urania.

