Kaliane Bradley, “Il ministero del tempo”, Urania n. 1753, agosto 2026
In un futuro prossimo, una funzionaria britannico-cambogiana, impiegata come traduttrice presso il Ministero della Difesa, accetta un nuovo incarico tanto remunerativo quanto misterioso.
Solo dopo essere stata assunta scopre di essere entrata in un progetto governativo top secret: il Regno Unito ha sviluppato una tecnologia capace di prelevare esseri umani dal passato e… trasportarli nel presente.
I soggetti dell’esperimento vengono definiti, con burocratico eufemismo, “espatriati”. Sono persone sottratte da momenti della Storia nei quali sarebbero comunque morte o scomparse. Come il tenente Thomas Cardingham, dalla battaglia di Naseby del 1645; Margaret Kemble, dalla Grande peste di Londra del 1665; Anne Spencer, dalla Parigi del Terrore del 1793; il capitano Arthur Reginald-Smyth, dalla battaglia della Somme del 1916.
E poi c’è Graham Gore, ufficiale della Royal Navy prelevato nel 1847 dalla spedizione perduta di Franklin nell’Artico, mentre era alla ricerca del mitico Passaggio a Nord Ovest.
Il Ministero del Tempo vuole stabilire quali effetti il passaggio abbia avuto sui loro corpi e sulle loro menti, e se la loro presenza possa compromettere in qualche modo il tessuto dello spazio-tempo.
Per il primo anno, ciascun espatriato viene affidato a un “ponte”: un funzionario incaricato di vivere con lui, sorvegliarlo e aiutarlo ad acclimatarsi al XXI secolo.
Alla protagonista viene assegnato proprio Graham Gore. Il comandante della Marina britannica vittoriana è un tipo abituato alle esplorazioni, alla disciplina militare e ai valori di un mondo scomparso, e la convivenza forzata in un tempo che non è il suo lo sottopone a continui shock culturali. Per non parlare della tensione per via di un’attrazione sempre più difficile da ignorare, che rischia di portare il rapporto tra i due ben oltre i limiti dell’esperimento.
Ma il governo britannico non è l’unico a interferire con la Storia. Quando misteriosi agenti provenienti dal futuro cominceranno a colpire il personale del progetto, la protagonista scoprirà che il vero scopo dell’organizzazione per cui lavora potrebbe essere molto diverso da quello che le è stato raccontato…
L'autrice
Kaliane Bradley è una scrittrice e editor anglo-cambogiana che vive a Londra. I suoi racconti sono apparsi su numerose riviste, tra cui “Electric Literature”, “Catapult”, “Somesuch Stories” e “The Willowherb Review”. È stata la vincitrice del 2022 Harper’s Bazaar Short Story Prize e del 2022 V.S. Pritchett Short Story Prize. Il ministero del tempo è il suo primo romanzo.

