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L'evoluzione del vuoto di Peter F. Hamilton - L'Introduzione di Giuseppe Lippi 1a e 2a parte

Il terzo volume della Trilogia del vuoto conclude un ciclo imponente, in perfetto "stile Peter Hamilton"



La prima edizione italiana, divisa in due volumi, presentava un'interessante introduzione al ciclo di Giuseppe Lippi, che vi riproponiamo


Tutto questo nell'intenzione non velata di fare da anteprima a nuove pubblicazioni riguardanti il grande autore di fantascienza britannico, in particolare sperando nella traduzione di sue opere recenti, in primis Pandora’s Star (2004) e Judas Unchained (2005), che formano il dittico del Commonwealth



1a parte

Nato il 2 maggio 1960 a Rutland, in Inghilterra, Hamilton ha esordito con un racconto pubblicato sulla rivista “Fear” nel 1989. La sua fama è stata tuttavia decretata dal romanzo La crisi della realtà del 1996 che, insieme a L’alchimista delle stelle (1997), Il dio nudo (2000) e al romanzo breve “Escape Route” (1997), forma uno dei più grandi cicli avventurosi della storia della fantascienza, la “Night Dawn Trilogy” (l’Alba della notte), da noi tradotta nell’arco di ben dieci volumi di “Urania”.

Sono quindi seguiti i due romanzi Pandora’s Star (2004) e Judas Unchained (2005), che formano il dittico del Commonwealth. 

Nello stesso scenario saranno ambientati i tre romanzi della trilogia del Vuoto: Il sogno del Vuoto (2007), Il tempo del Vuoto (2008) e il terzo romanzo, di cui qui presentiamo la prima parte, L’evoluzione del Vuoto (2010). The Dreaming Void si apriva milleduecento anni dopo gli avvenimenti descritti nel romanzo Judas Unchained, in cui Hamilton aveva raccontato la terribile guerra fra l’umanità e gli extraterrestri che vivono su due stelle misteriose a mille anni luce dal Commonwealth. Le stelle, battezzate Dyson Alpha e Dyson Beta perché erano letteralmente scomparse dallo spazio e inglobate in una sfera di Dyson, sono cadute in mano ai Prime, intelligenze immobili che si servono di schiavi deambulanti per assoggettare gli altri mondi. Dotatasi di nuove armi quantiche in grado di trasformare la materia inerte in energia (e quindi distruggere interi pianeti), l’umanità passa al contrattacco e sgomina le forze degli invasori. È da questo quadro complesso che sboccia, dodici secoli più tardi, l’azione di The Dreaming Void

Il Vuoto è una zona artificiale dove le leggi fisiche sono diverse da quelle dello spazio ordinario: pare che sia stata costruita miliardi di anni fa dalla prima razza intelligente apparsa nella galassia. Le razze più antiche la temono perché di tanto in tanto si verifica una fase di espansione in cui l’anomalia inghiotte le stelle vicine per decine di anni luce.

A sovvertire l’immagine negativa del Vuoto è però giunto un uomo, Inigo, il quale è in contatto con Edeard, che abita all’interno della spettacolosa costruzione, nella città vivente di Makkathran. Inigo sogna progressivamente tutta la vita di Edeard e su tale base fonda il movimento del Sogno Vivo, costruendo un duplicato della città che battezza Makkathran 2. I seguaci di Inigo cominciano a preparare il Pellegrinaggio, grande migrazione che dovrebbe portare i fedeli del Sogno Vivo all’interno del Vuoto, nella città di Makkathran.

Le razze extraterrestri e la magggior parte dell’umanità sono contrarie al Pellegrinaggio perché temono che scatenerà una nuova fase si espansione del Vuoto. E infatti, alla fine del Sogno del Vuoto vediamo che il confine dell’anomalia ha preso ad allargarsi.

Una delle razze aliene, quella degli Ocisen, ha già inviato una flotta che ha per scopo la distruzione della federazione nota come Commonwealth. Inoltre, all’interno del Commonwealth stesso ciascuno dei gruppi di potere cerca di sfruttare a proprio vantaggio la situazione, e a opporsi a queste manovre tutt’altro che chiare ci sono soltanto l’ammiraglio Kazimir e l’investigatrice Paula Myo, intorno alla quale si aggirano autentici nemici come l’assassina che si fa chiamare la Gatta e dubbi informatori come Troblum.

La storia del Commonwealth e quella di Edeard li portano a capire, ciascuno per ciò che lo riguarda, la natura del Vuoto. Nel Tempo del Vuoto e nel presente, conclusivo L’evoluzione del Vuoto, i mille fili dell’affresco si riuniscono: i Signori Celesti del Vuoto hanno bisogno di un Secondo Sognatore, ma non riescono a trovarlo. Racconto nel racconto: Edeard, colui che la gente chiama il Camminatore sull’Acqua, sa che deve incarnare il ruolo messianico che gli è stato assegnato, battendosi contro i potentati del crimine di Makkathran... 

In definitiva, i popoli della galassia devono decidere se ostacolare o facilitare il Pellegrinaggio nell’anomalia, che consiste di un indistruttibile “microuniverso” affamato di energia. Penetrare il Vuoto è forse il destino? C’è chi sostiene che si tratti ormai di una necessità.




2a parte

Diamo qui la conclusione del romanzo L’evoluzione del Vuoto, la cui prima parte è stata pubblicata in “Millemondi” n. 60 (agosto 2012).

Nato il 2 maggio 1960 a Rutland, in Inghilterra, Hamilton ha esordito con un racconto pubblicato sulla rivista “Fear” nel 1989. La sua fama è stata tuttavia decretata dal romanzo La crisi della realtà del 1996 che, insieme a L’alchimista delle stelle (1997), Il dio nudo (2000) e al romanzo breve “Escape Route” (1997), forma uno dei più grandi cicli avventurosi della storia della fantascienza, la “Night Dawn Trilogy” (l’Alba della notte), da noi tradotta nell’arco di ben dieci volumi di “Urania”.

Sono quindi seguiti i due romanzi Pandora’s Star (2004) e Judas Unchained (2005), che formano il dittico del Commonwealth

Nello stesso scenario saranno ambientati i tre romanzi della trilogia del Vuoto: Il sogno del Vuoto (2007), Il tempo del Vuoto (2008) e il terzo romanzo che qui giunge a conclusione, L’evoluzione del Vuoto (2010). The Dreaming Void si apre milleduecento anni dopo gli avvenimenti descritti nel romanzo Judas Unchained, in cui Hamilton aveva raccontato la terribile guerra fra l’umanità e gli extraterrestri che vivono su due stelle misteriose a mille anni luce dal Commonwealth. 

Le stelle, battezzate Dyson Alpha e Dyson Beta perché erano letteralmente scomparse dallo spazio e inglobate in una sfera di Dyson, sono cadute in mano ai Prime, intelligenze immobili che si servono di schiavi deambulanti per assoggettare gli altri mondi. Dotatasi di nuove armi quantiche in grado di trasformare la materia inerte in energia (e quindi distruggere interi pianeti), l’umanità passa al contrattacco e sgomina le forze degli invasori. È da questo quadro complesso che sboccia, dodici secoli più tardi, l’azione di The Dreaming Void

Il Vuoto è una zona artificiale dove le leggi fisiche sono diverse da quelle dello spazio ordinario: pare che sia stata costruita miliardi di anni fa dalla prima razza intelligente apparsa nella galassia. Le razze più antiche la temono perché di tanto in tanto si verifica una fase di espansione in cui l’anomalia inghiotte le stelle vicine per decine di anni luce.

A sovvertire l’immagine negativa del Vuoto è però giunto un uomo, Inigo, il quale è in contatto con Edeard, che abita all’interno della spettacolosa costruzione, nella città vivente di Makkathran. Inigo sogna progressivamente tutta la vita di Edeard e su tale base fonda il movimento del Sogno Vivo, costruendo un duplicato della città che battezza Makkathran 2. I seguaci di Inigo cominciano a preparare il Pellegrinaggio, grande migrazione che dovrebbe portare i fedeli del Sogno Vivo all’interno del Vuoto, nella città di Makkathran.

Le razze extraterrestri e la maggior parte dell’umanità sono contrarie al Pellegrinaggio perché temono che scatenerà una nuova fase si espansione del Vuoto. E infatti, alla fine del Sogno del Vuoto vediamo che il confine dell’anomalia ha preso ad allargarsi.

Una delle razze aliene, quella degli Ocisen, ha già inviato una flotta che ha per scopo la distruzione della federazione nota come Commonwealth. Inoltre, all’interno del Commonwealth stesso ciascuno dei gruppi di potere cerca di sfruttare a proprio vantaggio la situazione, e a opporsi a queste manovre tutt’altro che chiare ci sono soltanto l’ammiraglio Kazimir e l’investigatrice Paula Myo, intorno alla quale si aggirano autentici nemici come l’assassina che si fa chiamare la Gatta e dubbi informatori come Troblum.

La storia del Commonwealth e quella di Edeard li portano a capire, ciascuno per ciò che lo riguarda, la natura del Vuoto. Nel Tempo del Vuoto e nel presente, conclusivo L’evoluzione del Vuoto, i mille fili dell’affresco si riuniscono: i Signori Celesti del Vuoto hanno bisogno di un Secondo Sognatore, ma non riusciranno a trovarlo fino a quando non si affaccerà sulla scena la figura di Araminta. Racconto nel racconto: Edeard, colui che la gente chiama il Camminatore sull’Acqua, sa che deve incarnare il ruolo messianico che gli è stato assegnato, battendosi contro i potentati del crimine di Makkathran... Poi Araminta diviene il Secondo Sognatore e deve decidere se ostacolare o facilitare il grande pellegrinaggio, mentre Inigo sta per liberare l’ultimo e pericoloso Sogno di Edeard. Penetrare il Vuoto è dunque il destino? Forse si tratta più che altro di una necessità...




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