Da tempo non ricordavo un'estate così ricca di uscite fantascientifiche e, soprattutto, ricca di Space Opera! Oggi voglio segnalarvi l'uscita a luglio di Urania n. 1620: I Ribelli e l'astronave.
![]() |
| Starship: Rebel con la bellissima copertina di Brambilla |
Quarto romanzo della serie Starship, I ribelli e l'astronave ci riporta nell'universo del recente Astronave Mercenaria (Urania 1614), dove facevamo la conoscenza del capitano Wilson Cole. Accusato ingiustamente di ammutinamento il capitano si da alla macchia e decide di convertire davvero la sua Theodore Roosevelt in una nave mercenaria, anche se con le intenzioni da uomo d'onore quale è: insomma, una specie di Robin Hood astronauta.
Siamo di fronte a una piacevole fantascienza avventurosa alla vecchia maniera condita con un'ambientazione da Space Opera.
In questo quarto episodio (Rebel), la esigenze della guerra interplanetaria tra la Repubblica e la Federazione Teroni, finora rimaste sullo sfondo, si fanno più stringenti: è proprio la Repubblica che rivuole indietro la Roosevelt e inizia una caccia spietata al nostro amico Cole.
Questa volta però Cole non è solo, ma alla testa di una flottiglia di 50 unità! E' meglio non giocare col fuoco: purtroppo per il neo pirata, la Repubblica, se vuole, può schierarne milioni...
Questa la sequenza dei titoli ad oggi:
Starship: Mutiny (2005)
Starship: Pirate (2006)
Starship: Mercenary (2007)
Starship: Rebel (2008)
Starship: Flagship (2009)
![]() |
| Starship: Mercenary |
L'autore
Mike Resnick – (Chicago 1942 – Cincinnati 2020) Prolifico autore americano di science fiction, ha all’attivo più di cinquanta romanzi e circa duecento racconti. Con le sue opere è stato finalista trentasette volte al premio Hugo (un vero e proprio record, nel mondo della fantascienza), e si è imposto in questo prestigioso premio per cinque volte. Nel 1995, con il romanzo “Nell’abisso di Olduvai” (Seven Views of Olduvai Gorge, 1994), ha conquistato, oltre al premio Hugo, anche il Nebula. Nella nostra collana sono uscite le serie complete Starship e Dead Enders.
All’interno, per Gli Imperdibili di Mauro Gaffo e con il meglio della fantascienza dell’anno 1969. Traduzione di Fabio Feminò.

