Non leggete queste storie per trovare risposte, ma per perdervi nel bagliore di un’immaginazione senza confini.
Una galleria di incubi moderni e meraviglie perturbanti da uno degli scrittori più audaci e originali della nostra epoca.
L’esplosione non è un evento.
È uno stato mentale.
Benvenuti nell’istante in cui tutto cambia.
China Miéville, il visionario architetto del new weird, ci invita a guardare nelle fessure della realtà, proprio là dove l’impossibile mette radici. In questa folgorante raccolta di ventotto racconti, la quotidianità viene smembrata, ricomposta e trasformata in qualcosa di magnificamente mostruoso.
Dai ricami dell’universo impressi nelle articolazioni di un cadavere a colossali iceberg che solcano i cieli di Londra; dalle piattaforme petrolifere che riaffiorano sulla terraferma a un’apocalisse che si manifesta attraverso un mazzo di carte. Miéville ci conduce in un labirinto di orrore ecologico, noir metafisico e folklore urbano, in cui ogni storia è un frammento di un mondo che sta per esplodere, o che lo ha appena fatto.
Il maestro del new weird ci trascina dove la realtà smette di avere senso.
Una raccolta fantascientifica, satirica e straziante, originale nella forma come nel linguaggio, comprendente un cast di personaggi allo sbando ma pieni di speranza che si trovano faccia a faccia con la profonda stranezza del mondo; e a volte con la stranezza ancora più profonda di sé stessi.
L'autore
China Miéville, nato a Norwich nel 1972, è autore di numerosi romanzi che hanno vinto svariati premi.
Tra questi Perdido Street Station, vincitore nel 2001 dei premi Arthur C. Clarke e British Fantasy, La città delle navi, vincitore nel 2003 del British Fantasy Award e del premio Locus per il miglior romanzo e Il treno degli dèi vincitore nel 2005 dei premi Arthur C. Clarke e Locus, che compongono la Trilogia del Bas-Lag.
Oltre che La città e la città, vincitore nel 2010 dei premi Arthur C. Clarke, Hugo e World Fantasy, nonché nominato al Nebula; Embassytown, nominato nel 2012 per i premi Hugo, Nebula e Arthur C. Clarke e vincitore nello stesso anno del premio Locus per il miglior romanzo, La fine di tutte le cose, vincitore nel 2011 del premio Locus per il miglior romanzo e Gli ultimi giorni della nuova Parigi tutti pubblicati da Fanucci.


