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Ancillary Justice - la politica dell'impero Radch

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Un protagonista che è, letteralmente, la coscienza di una nave e di mille corpi umani che la condividono. Un tiranno clonato così tante volte che ogni cittadino può desiderare di vederlo di persona e i cui corpi sono, quindi, superflui ma la cui essenza è quasi indistruttibile. Una società postgender dove il genere è semplicemente irrilevante. Che cosa può andare storto?


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La copertina della prima edizione italiana
di Ancillary Justice, Fanucci 2014

Il romanzo d'esordio di Ann Leckie, Ancillary Justice, ha vinto ogni premio importante di fantascienza, tra cui il premio Hugo, Nebula e BSFA. Ed è giusto così: Ancillary Justice, il primo romanzo della trilogia di Space Opera del Radch Imperiale, è uno dei libri di fantascienza più interessanti e innovativi che ho letto da un po'. E' intensamente anche dal punto di vista politico, con l'Impero descritto nei romanzi - l'Impero Radchaai - che svolge un ruolo centrale.


L'Impero: Roma con un accento crudele

Per il Radchaai, c'è l'impero, che equivale a dire letteralmente la civiltà - e ci sono tutti gli altri. Anche la parola civiltà significa "Radch"; per un cittadino dell'Impero, è inconcepibile che coloro che vivono al di fuori possano essere civilizzati. Possono essere umani, sì, ma non allo stesso livello del Radch. Che cosa ne consegue? La stessa cosa che ha influenzato gli antichi greci, cinesi e romani - ma anche i missionari europei e le potenze coloniali: che coloro che non condividono il vantaggio di civiltà deve essere portato nell'Impero - anche attraverso mezzi brutali.

Questo è esattamente ciò che fa l'Impero Radchaai - solo che, non essendo su un pianeta ma un'entità galattica, lo fa su una scala molto più grande. Vengono lanciati attacchi contro questi "barbari" - fondamentalmente solo gli esseri umani che vivono al di fuori dell'Impero e sono presumibilmente più deboli - e, una volta sconfitti, li integra. Nella fase di attacco, il numero delle vittime è incredibilmente alto; non c'è nemmeno un tentativo di risparmiare i civili. Poi avviene l'annessione: una fase in cui i leader, i potenziali facinorosi e alcune persone a caso vengono giustiziate; qualsiasi manifestazione di resistenza viene così frenata prima che possa diventare più grave. Oltre alle esecuzioni, vi è anche la rieducazione - fondamentalmente un normalissimo lavaggio del cervello. Dopo il periodo di annessione, tuttavia, i cittadini del pianeta conquistato diventano Radchaai essi stessi.

Durante tutti questi massacri e tentativi di "rieducazione", i Radchaai percepiscono se stessi più sofisticati, più colti dei barbari. Ci sono evidenti analogie non solo con Roma ma con la Gran Bretagna. L'impero adotta la via dell'impero coloniale britannico di responsabilizzare i dirigenti locali e non distruggere la gerarchia locale. L'impero esercita anche un alto grado di tolleranza religiosa, assorbendo religioni locali nella fede Radchaai. Ah, i cittadini dell'Impero bvono costantemente il tè, simbolo definitivo della civiltà.

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il the, bevanda principe
delle tavolate radchaai

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il Radcloud!


Feudalesimo e aristocrazia

Mentre nelle sue relazioni esterne l'Impero è immagine o dell'antico romano o dei coloniali europei, la sua struttura interna è più feudale. C'è un intricato sistema di clientelismo con le case (famiglie) che offrono clientela ad altre case. Le famiglie aristocratiche sono molto interessate alla tradizione e ai cittadini Radchaai interessa avanzare socialmente guadagnando coi rapporti clientelari.


La tirannia e la brutalità

Al suo centro, l'Impero Radchaai è uno stato assolutista, una dittatura, governato da Anaander Mianaai. Questo tiranno ha trovato un modo per riprodurre la sua coscienza in migliaia di corpi clonati. Ha così, di fatto, risolto il problema inquietante di tutti i dittatori: come esercitare un controllo permanente, senza essere in grado di essere ovunque in ogni momento? Mianaai è letteralmente quasi ovunque. Ed egli governa con pugno di ferro. L'aristocrazia nono sembra esercitare alcun potere reale: Mianaai può decidere sui trattati per conto suo, uccidere cittadini a volontà e ha i codici di accesso diretto a tutte le navi Radchaai. Questo è molto frequente tra i più potenti sovrani mai concepiti nella fantascienza, con poteri assoluti, esecutivo, giudiziario e legislativo combinati assieme.

Mianaai non è malvagio. Ma è certamente capace di grande malvagità; l'intero sistema è costruito sulla forza militare e sulla conquista. Gli obiettivi, tuttavia, sono chiaramente il progresso della sua civiltà; crede semplicemente che questo metodo sia il più efficace. Le sue politiche richiamano alla mente Leto II, figlio di Paul Atreides nella serie Dune; egli è anche indicato dai protagonisti come "tiranno", proprio come Leto veniva chiamavano dai suoi nemici.

Pur non essendo il male assoluto alla Palpatine, Mianaai fa trattare le persone conquistate brutalmente. L'esempio migliore: la creazione di ancelle. Ogni volta che un pianeta viene catturato, migliaia dei suoi abitanti sono congelati e utilizzati eventualmente come corpi per la coscienza di navi Radchaai. Gli umani che abitano quei corpi muoiono, ma il corpo stesso diventa tutt'uno con una nave, essendo entrato a far parte di una mente collettiva. A volte il corpo non sopravvive - ma non importa, l'Impero può sempre trovarne altri. Questi ausiliari diventano allora i soldati perfetti, eseguendo gli ordini senza pensarci due volte.

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Le copertine mozzafiato di John Harris


Postgenderismo

Eppure, per alcuni aspetti, l'Impero è molto avanzato - non solo in campo scientifico ma socialmente. Ha una società postgender: le differenze di genere sono diventate talmente irrilevanti al punto che non vi è in realtà alcuna distinzione tra maschio e femmina. Non c'è nemmeno una parola specifica, in modo che tutti sono una "lei". In effetti, uno dei motivi per cui i Radchaai si considerano più colti di tutti gli altri è che sono sconvolti dal fatto che altre civiltà discriminano semplicemente sulla base che alcune persone hanno un pene e altre no. Per il Radchaai, questa è una barbarie!


Un impero complicato

Siamo così abituati ai mondi della fantascienza in cui i sistemi politici rientrano in un sol luogo comune: sono "buoni", come la Federazione in Star Trek o la Vecchia Repubblica in Star Wars. O sono "il male", come l'impero di Palpatine o i Borg. L'Impero Radchaai presenta un quadro completamente diverso: una tirannia completa dove il tiranno è più un politico che un Sith; una civiltà in espansione capace di grande brutalità - ma anche di grandi progressi culturali. Proprio come i veri sistemi politici, i Radchaai non sono né completamente buoni né cattivi; né morali né amorali. Questo è ciò che rende l'Impero così reale - eppure così strano nello stesso tempo.


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Ann Leckie riceve l'Hugo 2014 per Ancillary Justice

Articolo tradotto da: scifipol.tumblr.com
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