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Labirinto di morte di Philip K. Dick, nuova edizione Oscar Moderni tra le novità del mese in libreria per Mondadori

Giallo metafisico e fantascientifico, Labirinto di morte (1970) è uno dei romanzi più soffocanti e ipnotici di Philip Dick 





Un’esplorazione al contempo allucinata e lucidissima del concetto di realtà, oltre che il tentativo, come afferma lo stesso autore, «di sviluppare un sistema di pensiero religioso, astratto e logico, basato sull’arbitrario postulato che Dio esista». 



Sinossi 

Delmak-O è un pianeta di seconda categoria, ancora non segnato sulle carte dell’Interplan West

Un luogo inesplorato, dove quattordici persone dovrebbero stabilire una colonia, anche se nessuno ha detto loro cosa dovranno fare esattamente. 

Sono stati trasferiti d’ufficio dalle autorità, tranne uno, Ben Tallchief, che è stato inviato su quel mondo in risposta a una sua preghiera. 

Ma su Delmak-O le preghiere rimangono inascoltate. 


Isolati da un malfunzionamento del satellite per le comunicazioni, impossibilitati a ripartire con i loro veicoli ormai privi di carburante, ignari del motivo per cui sono stati convocati, i coloni cadono presto preda della paranoia e della psicosi

E cominciano a sospettare l’uno dell’altro, soprattutto quando la morte inizia a colpire… 







L'autore 

Philip K. Dick (Chicago 1928 - Santa Ana, California, 1982), è considerato uno dei più importanti scrittori postmoderni, tra i classici della letteratura contemporanea. 

Dal suo romanzo Gli androidi sognano pecore elettriche? (1968) è stato tratto il film Blade Runner, che ne ha fatto uno scrittore di culto. Tra le sue numerosissime opere ricordiamo L'uomo nell'alto castello (1962), Noi marziani (1964), I simulacri (1964), Le tre stigmate di Palmer Eldritch (1965), oltre al capolavoro Ubik (1969). 

Articoli di Jimi Paradise

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