Un viaggio attraverso foreste e macerie, popolazioni bellicose o diffidenti, ma soprattutto un’odissea interiore alla ricerca della propria identità perduta e della chiave per salvare la civiltà terrestre.
Con La città delle illusioni (1967), terzo capitolo del Ciclo dell’Ecumene, Ursula K. Le Guin firma un’opera visionaria che esplora i confini tra percezione e realtà, verità e menzogna.
Sinossi
Dopo milleduecento anni di dominio degli shing, il pianeta Terra è regredito a uno stato di barbarie, la memoria dell’età d’oro della Lega di Tutti i Mondi è ormai spenta.
Le sparse comunità umane hanno perso ogni abilità e conoscenza, non ricordano la loro storia e vivono prigioniere di un’illusione collettiva, la Menzogna, con cui gli shing li tengono soggiogati.
In questo scenario di decadenza appare Falk, un essere senza passato.
Ha la pelle ambrata e gli occhi felini. È un alieno?
Un mutante?
O l’ennesimo inganno del nemico?
Non lo sa, e per scoprirlo dovrà raggiungere la mitica città di Es Toch.
L'autrice
Ursula K. Le Guin (Berkeley, California, 1929 - Portland, Oregon, 2018), figlia di un noto antropologo e di una scrittrice, ha pubblicato il primo racconto nel 1962 ed è divenuta famosa nel 1969 vincendo sia il premio Nebula che il premio Hugo per La mano sinistra del buio.
Nel 1974 ha ottenuto gli stessi riconoscimenti per I reietti dell'altro pianeta. Anarchica e femminista, è una delle rare esponenti della fantascienza utopica contemporanea ed è una scrittrice capace di toccare temi profondi e attuali, dai diritti civili, al pacifismo, all'ambiente. Ha dato vita tra gli altri al mondo di Terramare e a quello dell'Ecumene.

