I nostri amici da Frolix 8 (1970) è la versione dickiana della classica distopia orwelliana, unita al topos sci-fi dell’incontro con gli alieni.
Il risultato è un racconto in cui predominano il caos, l’imprevedibilità, l’aspetto ludico, in una sfida burlesca al canone di un genere letterario, ridefinito così dalle fondamenta.
SINOSSI
Nel ventiduesimo secolo, la Terra è dominata dagli Uomini Nuovi, esseri umani dalle straordinarie capacità intellettive che condividono il potere con gli Insoliti, anch’essi eccezionalmente dotati.
Gli uomini normali, i Vecchi, vivono sottomessi all’interno di una società poliziesca e repressiva.
Solo i Nascosti tentano di opporsi all’autorità nell’attesa che un giorno ritorni il loro leader, Thors Provoni, partito dieci anni prima con un’astronave per cercare aiuto nello spazio.
I più lo danno ormai per disperso, quando all’improvviso arriva un suo messaggio: sta tornando, e sostiene di aver trovato, sul pianeta Frolix 8, degli amici.
Le speranze degli Uomini Vecchi stanno per essere esaudite.
Forse anche troppo..
L'autore
Philip K. Dick (Chicago 1928 - Santa Ana, California, 1982), è considerato uno dei più importanti scrittori postmoderni, tra i classici della letteratura contemporanea.
Dal suo romanzo Gli androidi sognano pecore elettriche? (1968) è stato tratto il film Blade Runner, che ne ha fatto uno scrittore di culto. Tra le sue numerosissime opere ricordiamo L'uomo nell'alto castello (1962), Noi marziani (1964), I simulacri (1964), Le tre stigmate di Palmer Eldritch (1965), oltre al capolavoro Ubik (1969).

