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Alastair Reynolds: SLOW BULLETS - La recensione di OS!

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Come oramai ci ha abituato, Reynolds abbandona momentaneamente i suoi epici cicli per sfornarci un'opera stand alone: è il caso del suo nuovo romanzo Slow Bullets!

Alastair Reynolds torna alla space opera tradizionale dopo aver sperimentato e portato una ventata di fresco su un genere a me molto caro ma, ammetto, molto difficile da innovare. L'autore inglese l'ha fatto soprattutto col ciclo di Revelation Space, distopica opera che unisce più generi e potremmo battezzare Hard Space Opera, vista la compresenza di temi affini ai due filoni.


slow+bullets
Reynolds prova, dunque, a proporci qualcosa di più tradizionale, ammesso che si possa parlare di tradizionale quando abbiamo a che fare con un ex scienziato dell'ESA! Slow Bullets è una storia di guerra, di quelle titaniche come piacciono alla Space Opera, ma non è una storia banale fatta per far sognare bambini e adolescenti, non è Guerre Stellari, insomma... E' qualcosa di più simile al combattente con la memoria fritta alla Banks ma anche un rinnovamento del genere di guerra alla Scalzi o alla Leckie.


Spolier

La protagonista, infatti, è stata catturata ma non ricorda nulla: è su una nave diretta chissà dove con a bordo prigionieri di entrambe le fazioni. Avete l'acquolina in bocca?!?

Si scoprirà poi che la nave, danneggiata, è in orbita a un pianeta sconosciuto e a Scur, la protagonista, manca la memoria perchè gli è stata asportata da uno Slow Bullets (un proiettile lento) da Orvin, un criminale di querra. Spetta quindi a Scur e all'equipaggio della nave trovare il coraggio di fidarsi l'un l'altro per riuscire a mettere insieme i pezzi della storia assieme al lettore.

Fine spoiler

Insomma, Slow Bullets è un piccolo gioiellino, piccolo perchè dura appena 200 pagine. Ma Reynolds, si sa, è anche un maestro delle short stories e ci ha abituato alle sue chicche preziose.

Se Ann Leckie va oltre la guerra per indagare le molteplici sfaccettature dell'IO, Reynolds va oltre la guerra e le sue conseguenze per farci riflettere sulla memoria che ci portiamo dietro: e se, a volte, è meglio liberarsene?

Per chi si vuole avvicinare all'autore per la prima volta Slow Bullets è un'ottimo inizio, per chi lo ama già un'ottima conferma con nuovi spunti, perfetto per la spiaggia! Unico punto debole: finisce troppo presto!

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