A trentacinque anni Carrère decise di raccontare la vita, vissuta e sognata, di Philip K. Dick.
Il risultato fu questo libro, con un'attenzione chirurgica per il dettaglio e una lucidità mai ottenebrata dalla devozione
Carrère ripercorre le tappe di un'esistenza che è stata un'ininterrotta, sfrenata, deragliante indagine sulla realtà..
Una vita condotta sotto l'influsso di esperienze trascendentali, abuso di farmaci e di droghe, deliri paranoici, ricoveri in ospedali psichiatrici, crisi mistiche e seduzioni compulsive e riversata in un corpus di quarantaquattro romanzi e oltre un centinaio di racconti (che hanno a loro volta ispirato, più o meno direttamente, una quarantina di film).
Con la sua scrittura al tempo stesso semplice e ipnotica, Carrère costruisce una biografia intricata e avvincente quanto lo sarà, vent'anni dopo, quella di Eduard Limonov che è insieme un romanzo di avventure e un nitido affresco delle pericolose visioni di cui Dick fu artefice e vittima.
Da adolescente sono stato un lettore appassionato di Dick e, a differenza della maggior parte delle passioni adolescenziali, questa non si è mai affievolita. Ho riletto a intervalli regolari 'Ubik', 'Le tre stimmate di Palmer Eldritch', 'Un oscuro scrutare', 'Noi marziani,' 'La svastica sul sole'. Consideravo e considero tuttora il loro autore una specie di Dostoevskij della nostra epoca
Emmanuel Carrère nel "Regno"
L'autore
Scrittore, giornalista e anche regista (per un breve periodo), Emmanuel Carrère è, secondo l’autorevole Paris Review ma non solo, uno dei più importanti autori francesi contemporanei.
Nell’ultimo periodo è stato spesso citato per via del suo reportage sui migranti a Calais, che da noi è stato pubblicato dalla Lettura del Corriere della sera (e poi da Adelphi, la sua casa editrice italiana), e per la nuova edizione di Io sono vivo, voi siete morti, biografia dello scrittore di fantascienza Philip K. Dick, scritta nel 1993.
Nato nel 1957 a Parigi, nel 16esimo Arrondissement, da una famiglia borghese. La madre, Hélène Carrère d’Encausse, è una storica molto acclamata, esperta di Russia e Stalinismo, e dal 1990 occupa un seggio nella prestigiosa Académie française. Il nonno materno era un nobile russo di origine georgiana che, durante la Seconda Guerra Mondiale, ha collaborato con l’esercito tedesco come traduttore.
Philip K. Dick
Philip K. Dick (Chicago 1928 - Santa Ana, California, 1982), è considerato uno dei più importanti scrittori postmoderni, tra i classici della letteratura contemporanea.
Dal suo romanzo Gli androidi sognano pecore elettriche? (1968) è stato tratto il film Blade Runner, che ne ha fatto uno scrittore di culto. Tra le sue numerosissime opere ricordiamo L'uomo nell'alto castello (1962), Noi marziani (1964), I simulacri (1964), Le tre stigmate di Palmer Eldritch (1965), oltre al capolavoro Ubik (1969).


