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Vergenze nella Forza: Dagobah, Ahch-To ed Exegol torneranno nella Nuova Trilogia di Star Wars?

C'è un modo per apprezzare i film della Saga, anche quelli più nuovi e indigesti.. 



Cercare una linearità riducendo la storia ai minimi termini! 


Che poi è il segreto per prevedere un minimo la trama delle prossime storie, ma anche per ritrovare lo spirito originale di George Lucas: l'eterna battaglia tra bene e male. 

Tradotto: tra Lato Chiaro e Lato Oscuro della Forza, perennemente in equilibrio come nel simbolo terrestre (cinese per la precisione) dello Yin e dello Yang. 

il primo Jedi: un mosaico
nel tempio di Ahch-To


Questa Forza perennemente presente, che ci abbraccia e ci circonda, è il motore delle storie della saga e, in particolare, tre pianeti sono legati all'esoterismo starwarsiano: Dagobah, Ahch-To ed Exegol. 

Sul primo dei tre, Dagobah, si rifugia Yoda dopo l'Ordine 66 di Palpatine che spazza via l'Ordine Jedi: qui una potente "vergenza" della Forza creata da un potente fruitore del Lato Oscuro deceduto crea la famosa grotta dove Luke incontra le sue paure.. 

Un potere che Yoda spera possa nasconderlo alla percezione degli altri..  

Rey Palpatine in Episodio 8


In una linearità di trama quasi speculare, in Episodio 8 Rey finisce in un'altra grotta permeata dal potere del Lato Oscuro: qui la nipote di Sidious scopre le sue origini.. Siamo su Ahch-To, pianeta ancestrale dove ha origine proprio l'Ordine Jedi. 

E arriviamo, infine, al film più criticato, quello della cavalcata sullo star destroyer: Episodio 9. 

Un Palpatine rinato viene disgregato dai suoi stessi fulmini: il suo spirito malvagio rimarrà sempre nel trono Sith..


Qui scopriamo che Palpatine, in qualche modo, è tornato: idea bellissima e presente nell'Universo Espando, oggi non canonico ma calderone dal quale si attingono a mani basse ispirazioni per le nuove storie, e che, secondo molti, nel film non è stata raccontata nel migliore dei modi. 

un mimetizzatissimo Darth Plagueis
osserva gli eventi nell'ombra.. (The Acolyte)


Ma, anche qui, se rileggiamo la storia riducendola ai minimi termini scopriamo una sua coerenza, fin un lato piacevole: Palpatine ha preparato la sua successione, probabilmente fin dalla sua ascesa e, come tutti i Sith, era ossessionato dall'immortalità (Darth Plagueis vi dice qualcosa?!) pertanto aveva pronti molti cloni che, in qualche modo che molto probabilmente scopriremo negli anni a venire, sono stati distrutti o sabotati, tant'è che quelli a disposizione su Exegol non resistevano al suo malvagio spirito.. 

Ma più che del suo ritorno io vorrei parlarli del suo ri-ritorno: è abbastanza chiaro che lo spirito di Palpatine-Sidious sia sopravvissuto al micidiale "specchio riflesso" infertogli dalla nipote (tecnicamente figlia o forse clone..) Rey che gli ha rimbalzato addosso i suoi terribili fulmini (amplificati nel potere dal pianeta stesso), perchè se su Dabogah e in altri luoghi la presenza di defunti Signori Oscuri è abbastanza logico pensare che il trono Sith diventerà una forte vergenza che attirerà discepoli inesperti verso il Lato Oscuro in qualche modo.. 



Riassumendo: il male non muore mai, cambia. Ma il bene è lì ad aspettare il suo ritorno. 

Questa è la morale, ma soprattutto il modo migliore per capire la saga e godere appieno delle sue storie. 

Ma anche per ritrovare il nostro mondo, anche quello contemporaneo, nei miti e nei racconti..


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