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Cicli da tenere d'occhio: la serie di Jean le Flambeur di Hannu Rajaniemi

Oggi parliamo dell'ennesimo romanzo di successo che le case editrici italiane non hanno ancora scoperto: The Fractal Prince




Il romanzo di Hannu Rajaniemi è stato pubblicato per la prima volta nel 2012. È il seguito di “The Quantum Thief“ ed è ahinoi inedito in Italia. 



Jean le Flambeur, o almeno una delle versioni del ladro, sta cercando di recuperare le sue memorie durante il viaggio verso la Terra sull’astronave Perhonen. 



“The Fractal Prince” è il secondo capitolo della trilogia di fantascienza hard firmata da Hannu Rajaniemi e incentrata sul ladro post-umano Jean le Flambeur. 

Pubblicato per la prima volta nel 2012 come seguito de “The Quantum Thief”, il romanzo è a oggi ancora inedito in Italia. 

Data la complessità dell'universo narrativo e i continui legami con il passato, la lettura del primo volume è fortemente consigliata per comprendere a fondo personaggi e ambientazione. 


La trama e i protagonisti 

La narrazione si sviluppa seguendo due fili conduttori principali: 

  • Il viaggio di Jean: A bordo dell'astronave Perhonen, una versione del celebre ladro Jean le Flambeur tenta di recuperare i propri frammenti di memoria diretti verso la Terra. Un compito già di per sé titanico, reso ancora più drammatico da un improvviso attacco che minaccia seriamente la sua vita e quella di Mieli. 

  • Gli intrighi di Sirr: nella città di Sirr, Tawaddud Gomelez cerca di riconciliarsi con il padre dopo essere stato a lungo la pecora nera della famiglia. L'occasione si presenta quando può aiutarlo a mantenere il controllo sul Consiglio cittadino durante una votazione cruciale, una mossa che finirà però per scatenare conseguenze impreviste sul futuro dell'intera città. 


Uno stile "frattale" tra tecnologia e fiaba 

Se nel primo libro Rajaniemi si era ispirato alle avventure di Arsenio Lupin, in “The Fractal Prince” lo scenario cambia radicalmente, guardando a “Le mille e una notte”. Soprattutto nelle sezioni ambientate a Sirr, il tono si fa quasi fiabesco (sebbene i jinn del romanzo siano entità tecnologiche molto distanti dai geni della lampada tradizionali). 

La struttura stessa dell'opera riflette il titolo: è una narrazione frattale, dove la trama principale funge da cornice per una serie di storie concentriche e apparentemente slegate, che si ripetono e si connettono su scale diverse. 

Complessità e temi centrali 

L'ostacolo principale per il lettore rimane l'impatto con le tecnologie post-umane estremamente avanzate, sulle quali l'autore spinge ancora più che in passato, sfumando i confini tra realtà, coscienza e identità. Le vicende di Jean sono narrate in prima persona, ma la sua mente frammentata rende la sua stessa identità "fluida". 

Questo approccio teorico e stilistico — che risente fortemente dell'influenza di Roger Zelazny — può far apparire la trama esile o sacrificata a vantaggio della forma. 

In realtà, in un'opera simile, lo stile è la sostanza stessa. L'autore catapulta il lettore in un mondo denso di dettagli e privo di spiegazioni didascaliche; una scelta che garantisce un ritmo serrato, ma che rende difficile cogliere subito il quadro generale. 

Per questa ragione, “The Fractal Prince” è uno di quei libri che beneficia enormemente di una seconda lettura.




L'autore 

Hannu Rajaniemi (nato il 9 marzo 1978 a Ylivieska, in Finlandia) è uno scrittore di fantascienza e fantasy, scienziato e imprenditore nel campo delle biotecnologie. 

È celebre per la sua capacità di fondere la fantascienza hard con concetti avanzati di fisica e informatica. 

La sua vita e la sua carriera si dividono equamente tra scienza e letteratura. 

Il suo stile di scrittura è fortemente influenzato dal suo background: non spiega quasi mai i dettagli tecnologici in modo didascalico, ma preferisce "catapultare" il lettore direttamente in mondi post-umani complessi e dominati dalle leggi della fisica quantistica..

Articoli di Jimi Paradise

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