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Gloria e disperazione per Emily Tesh!

Brutto vedersi giudicati dall’esterno, eh? 

Per fortuna Tesh aggiunge al testo una recensione anonima, che recita:



“per l’amor del vostro dio preferito, NON COMPRATE QUESTO LIBRO SE VOLETE DAVVERO FARVI UN’IDEA SUGLI UMANI. che mucchio di stronzate bioessenzialiste da ignoranti.” 


a cura di Beppe Roncari 


“È dolce e dignitoso morire per la patria”? 


Non secondo l’autrice britannica Emily Tesh: il suo romanzo d’esordio, Some Desperate Glory, è un inno alla resilienza contro il militarismo. Vincitore del premio Hugo 2024 come miglior romanzo, è appena uscito in Oscar Fantastica con il titolo L’ultima eroina, una voluta allusione al lavaggio del cervello fatto alla protagonista.

Valkyr, detta Kyr, è stata educata alla vendetta all’interno di una società che si professa l’ultimo baluardo della specie umana dopo una disastrosa guerra contro gli alieni. Kyr vive nelle viscere di un asteroide roccioso chiamato Gaea, in orbita intorno alla stella Persara, insieme a ciò che rimane dell’esercito terrestre dopo la distruzione della Terra da parte dei majo. 

O meglio, da parte della “Saggezza”, un’intelligenza artificiale con poteri metafisici e semidivini. La vita di Kyr è segnata dalla disciplina militare e dall’efficienza. Su Gaea tutti vengono addestrati alla guerra, ma solo alcuni sono destinati all’esercito. 

La sorte della maggior parte delle donne fertili, infatti, è di essere assegnata al Nido per la riproduzione, poiché l’intera stazione conta meno di duemila umani superstiti.



Kyr è la migliore negli allenamenti dell’agoghé, il sistema di simulazione di battaglia, e suo zio Aulus Jule è il Comandante di Gaea e un eroe di guerra. Tutto quindi fa pensare che lei sarà destinata alla lotta.

Il suo mondo va in frantumi quando scopre di essere stata assegnata al Nido, mentre suo fratello Mags, l’unico che abbia mai vinto lo scenario della Finedimondo, a una missione di terrorismo suicida.


Mentre s’interroga su come salvare il fratello, Kyr conosce Yiso, un alieno majoda catturato dai soldati, pacifico e molto più debole fisicamente degli umani, e Avi, un genio della tecnologia, amico di suo fratello, che le svela altri inquietanti retroscena della società di Gaea. Compresa l’esistenza di vaste comunità umane “traditrici” e “collaborazioniste” che vivono in armonia con gli alieni.

L’ultima eroina è un libro sorprendente, che mescola tematiche queer e pacifismo

Una sorta di Ender’s Game al contrario, dal momento che qui sono gli umani ad aver subito un evento di estinzione di massa. Tuttavia, non è un romanzo a tema, dato che nessuna delle parti in causa ha completamente torto o ragione.



La scelta della Saggezza di distruggere la Terra viene giustificata come il male minore rispetto allo scenario di un universo conquistato da un’unica specie aggressiva, convinta di essere destinata al dominio per Diritto di Nascita, un po’ come accade nell’Universo Birthright di Mike Resnick. È la famosa teoria del Destino Manifesto, elaborata dal politico americano John L. O’Sullivan nel 1845 per giustificare “la conquista del West”.

Il personaggio di Avi rappresenta simbolicamente il contributo tecnologico volto a sostegno dello sforzo bellico. Ma è molto più di questo. È anche un omosessuale all’interno di una società che non ammette nessuna fluidità, e il suo essere diverso non viene romanticizzato. Dal canto suo, Kyr è un’eroina riluttante, che deve passare attraverso una vera e propria deprogrammazione ideologica prima di riuscire a mettere in dubbio gli ideali che le sono stati inculcati fin dalla più tenera età. Lo stesso Yiso, infine, membro di una razza aliena che non ha dimorfismo sessuale, lotta contro il proprio destino e contro l’educazione che lui stesso ha ricevuto dalla Saggezza, interrogandosi sulla giustizia delle azioni dei propri simili, che nella loro guida all’Umanità scrivono: 


[gli umani] cercheranno istintivamente di difendere o favorire gli interessi della propria tribù con ogni mezzo necessario. I maschi in particolare hanno una naturale inclinazione all’aggressività e alla territorialità. La figura folcloristica dell’umano folle e violento nasce in effetti da un modo errato di intendere l’interazione tra tali istinti e le capacità fisiche della specie. La storiografia e i media umani sono infarciti di ‘soldati’ e ‘eroi’ – individui che compiono azioni violente per il bene della propria tribù – e, per quanto possa stupirci, questi personaggi sono considerati degni di ammirazione.



L'autrice 

Emily Tesh è un'autrice di fantascienza e fantasy. 

Ha vinto il Premio Hugo 2024 come miglior romanzo per il suo primo romanzo, Some Desperate Glory

Ha, inoltre, vinto il World Fantasy Award nella categoria novella nel 2020 e l'Astounding Award come miglior scrittore esordiente nel 2021

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