Chi sono i nottambuli?
Sono quegli isolati che, in diversi tempi, modi, paesi, si sono battuti e si battono contro il comune nemico..
Gli «sparsi e preziosi compagni di una resistenza che bisogna pur fare».
Il «comune nemico», neanche a dirlo, è il «cretino».
Non è un caso che il primo progetto di questo libro sia nato per contrasto rispetto al tipo umano stigmatizzato in elzeviri e corsivi dai due autori- protagonisti, grazie a quella lucidissima inventiva satirica, parodica, comica di cui a lungo è stata intrisa la loro penna.
Nel 2001 Domenico Scarpa fu incaricato da Fruttero & Lucentini di allestire una scelta di scritti dai tre volumi che avevano dedicato all’epopea del «cretino» (La prevalenza del cretino, La manutenzione del sorriso, Il ritorno del cretino) tra il 1985 e il 1992, documentando inoltre il lavoro sul tema degli anni successivi.
Da quella richiesta nacquero, in realtà, due libri: Il cretino in sintesi, pubblicato nel 2002 da Mondadori; e, appunto, I nottambuli, che vide invece la luce presso l’editore Avagliano.
Un volumetto, in apparenza, per happy few: o, meglio, per quegli «intimi e affini» che avessero già rintracciato negli scritti di questa celebre coppia della nostra letteratura uno sguardo tutto particolare, capace di rappresentare in maniera pungente la continua evoluzione della società umana.
«Ne vanno alteri i gentiluomini nottambuli / scesi con me per strada / da un quadro / visto una volta, perso / di vista, rincorso tra altrui reminiscenze / o soltanto sognato»: sembra di rivederli, col loro atteggiamento felicemente snob, questi due «nottambuli», così come li descriveva Vittorio Sereni nei versi di Addio Lugano bella.
Fedele nello spirito ma innovativa nella scelta, resa possibile anche dalla disponibilità di documenti d’archivio editi e inediti, con i suoi quarantasette testi questa nuova edizione ampliata dei Nottambuli costituisce una sorta di appendice del doppio «Meridiano» dedicato alle Opere di bottega di F&L: seguendo una struttura musicalmente artata, si apre con i «Due accordi di preludio», dedicati rispettivamente alla lettura dei classici e all’amico Sereni, e trova un ideale explicit nella Autobiobibliografia classica.
Ma chi sono, infine, i «nottambuli»?
Da Aristofane a Ingeborg Bachmann, da Beckett a Collodi, passando per Omero, Rembrandt, Strehler fino a Umberto Veronesi, a ogni svolta questo libro sembra affacciarsi su un abisso.
Quel contraccolpo che ancora oggi sfida senza riserve l’intelligenza del lettore.
Fruttero & Lucentini
Franco Lucentini (1920-2002) crea un sodalizio con Carlo Fruttero nell'immediato dopoguerra, quando i due si conoscono a Parigi.
A Torino diventano redattori della Einaudi (loro il merito di aver tradotto per primi Borges e Beckett, Salinger e Robbe-Grillet). Accomunati dalla passione per la fantascienza, curano insieme diverse antologie di science fiction e ghost-stories: nasce così la "ditta" Fruttero & Lucentini. Esordiscono con un libro di poesie, ma il grande successo arriva con il primo romanzo, La donna della domenica. La loro curiosità onnivora li spinge a occuparsi di tutti i generi, dalla fantascienza al fumetto, dal giallo al costume. Tra le opere pubblicate dal duo Fruttero & Lucentini: La donna della domenica (1976), Il libro dei nomi di battesimo (Mondadori 1976), A che punto è la notte (Mondadori 1979), Il palio delle contrade morte (Mondadori 1983) La prevalenza del cretino (Mondadori 1985), L'amante senza fissa dimora (Mondadori 1986), Il colore del destino (Mondadori 1987), Enigma in luogo di mare (Mondadori 1991), Incipit (Mondadori 1993).
Carlo Fruttero (Torino 1926 - Castiglione della Pescaia, Grosseto, 2012) è stato romanziere, traduttore, saggista, collaboratore assiduo di case editrici e quotidiani.
Dal 1958, con Franco Lucentini, ha costituito la più celebre coppia del giallo e del giornalismo italiano. Insieme hanno diretto per più di un ventennio la collana di fantascienza «Urania» e, come F&L, insieme hanno firmato romanzi - tra cui La donna della domenica (1972), A che punto è la notte (1979), L'amante senza fissa dimora (1986), Enigma in luogo di mare (1991) -, opere saggistiche e antologie, oltre alla serie di libri satirici sul "cretino" (La prevalenza del cretino, 1985, La manutenzione del sorriso, 1988, Il ritorno del cretino, 1992). "In solitaria", Fruttero ha pubblicato Donne informate sui fatti (2006), Ti trovo un po' pallida (2007), Mutandine di chiffon (2010). La raccolta Da una notte all'altra, una "passeggiata tra i libri in attesa dell'alba", è uscita postuma nel 2015.

