Notizie
Caricando...

I migliori romanzi di fantascienza secondo italiani e francesi: un confronto

Nel caso ve lo siate persi, la redazione di Urania ha indetto un Campionato per trovare i migliori libri di fantascienza pubblicati in Italia



La votazioni, a cavallo di 2022 e 2023, hanno portato all'elenco di 32 titoli tra i quali verrà votato il migliore romanzo di fantascienza e questo titolo sarà ripubblicato su Urania..


Sul tema ho fatto un po' di polemica, sia sul blog di Urania che su Twitter, perché a mio avviso si è votato un po' "alla carlona" (non considerando, per esempio, di esprimere magari titoli e autori sui quali si vuole che la collana punti) e perché ci sono eccellenti assenze (una fra tutte Iain M. Banks).


Questi i nomi scaturiti dalle votazioni con le preferenze ricevute:


1) Dune di Frank Herbert – 66 preferenze

2) Hyperion di Dan Simmons – 63 preferenze

3) City/Anni senza fine di Clifford D. Simak – 33 preferenze

4) Fondazione/Cronache della galassia di Isaac Asimov – 32 preferenze

5) Ubik di Philip K. Dick – 24 preferenze

6) Solaris di Stanislaw Lem – 23 preferenze

7) Incontro con Rama di Arthur C. Clarke – 22 preferenze

8) Cronache marziane di Ray Bradbury – 21 preferenze

9) 1984 di George Orwell – 20 preferenze

10) Il gioco di Ender di Orson Scott Card – 20 preferenze

11) Farenheit 451 di Ray Bradbury – 20 preferenze

12) Il fiume della vita di Philip J. Farmer – 19 preferenze

13) La mano sinistra del buio/delle tenebre di Ursula K. Le Guin – 19 preferenze

14) Guerra eterna di Joe Haldeman – 18 preferenze

15) Naufragio sul pianeta Tschai di Jack Vance – 16 preferenze

16) Il giorno dei Trifidi di John Wyndham – 16 preferenze

17) Gateway/La porta dell’infinito di Frederik Pohl – 15 preferenze

18) Un cantico per Leibowitz di Walter M. Miller – 15 preferenze

19) Way Station/La casa dalle finestre nere di Clifford D. Simak – 15 preferenze

20) Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams – 15 preferenze

21) I reietti all’altro pianeta di Ursula K. Le Guin – 14 preferenze

22) La porta sull’estate di Robert A. Heinlein – 14 preferenze

23) La svastica sul sole/L’uomo nell’alto castello di Philip K. Dick – 13 preferenze

24) Il problema dei tre corpi di Cixin Liu – 13 preferenze

25) Abissi d’acciaio di Isaac Asimov – 13 preferenze

26) Starship Troopers/Fanteria dello spazio di Robert A. Heinlein – 12 preferenze

27) La città e le stelle di Arthur C. Clarke – 12 preferenze

28) Neuromante di William Gibson – 12 preferenze

29) La luna è una severa maestra di Robert A. Heinlein – 12 preferenze

30) Fiori per Algernon di Daniel Keyes – 12 preferenze

31) Morire dentro di Robert Silverberg – 11 preferenze

32) Universo incostante di Vernor Vinge – 11 preferenze 


Queste le mie considerazioni:






In soldoni, oltre alla considerazione che, ora a maggior ragione, i titoli proposti in futuro saranno più tradizionali nonostante negli ultimi anni (anche grazie alla direzione di Franco Forte) ci siano stati "spiragli di novità" con la traduzione di autori "nuovi", ossia contemporanei ma mai usciti sul nostro mercato.. 

Insomma, la felicità di vedere ai primi posti titoli appartenenti al sottogenere della Space Opera, tema originario di questo blog, ha un gusto dolce-amaro..

Questo un po' si vede nell'articolo di anticipazione dei titoli del 2023 dove, seppur continua appunti questa tendenza a scoprire autori "nuovi", mi sembra di aver letto il tutto come un'avanzata in tono minore.. Magari è solo una mia impressione.. 

Ma torniamo al titolo del post. Visti i nomi proposti dal "popolo di Urania", facciamo un confronto con una simile iniziativa proposta in Francia qualche anno fa. I titoli sono 100, secondo me un numero più adatto, ma vediamo quali sono:


1. 1984 di George Orwell

2 Ciclo di Dune di Frank Herbert

3 Ciclo delle Fondazioni di Isaac Asimov

4 Canti di Hyperion di Dan Simmons

5 Il mondo nuovo di Aldous Huxley


QUI la classifica completa


Quello che salta all'occhio è una sostanziale coincidenza dei primi dieci posti con la classifica italiana, slavo qualche differenza. Nella classifica generale francese ci sono anche autori francesi (la fantascienza d'Oltralpe contemporanea è davvero molto attiva) mentre, invece, in quella italiana languono gli autori nostrani. 

Nella classifica francese, probabilmente complice anche il fatto del maggior spazio (100 titoli singoli o cicli), ci sono molti autori dei quali mi ero lamentato della mancanza in quella italiana (uno fra tutti, appunto, Banks).

Per ora mi fermo qui, ma sappiate che sarò sempre sul pezzo quando c'è da far valere la ragione di autori, ingiustamente, poco considerati dalle nostre case editrici. Lascio invece la parola a voi, se vorrete commentare e dire la vostra qui sotto!


Articoli di Pippo Big

LEGGI ANCHE: