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L'equilibrio politico in The Expanse - la nuova serie SyFy

Destreggiarsi nella fantascienza coi suoi numerosi sottogeneri è già un'impresa, figuriamoci capire l'ambientazione di un singolo romanzo o di un intero ciclo!




Vediamo di capirci qualcosa con l'aiuto di OperaSpaziale: oggi vogliamo parlare della nuovissima serie SyFy, fresca di rinnovo per una seconda stagione anche se andrà in onda per la prima volta solo il 14 dicembre!

SPOILER


1. GIRANO, EH SE GIRANO...


Ovviamente non stiamo parlando degli attributi del Sottosegretario delle Nazioni Unite Chrisjen Avasarala, non ci permetteremmo mai... Semplicemente parliamo della rivoluzione dei pianeti, fenomeno che influisce non poco nell'ambientazione che ogni scrittore dovrebbe considerare se decide di scrivere fantascienza.


I pianeti, come tutti i corpi celesti, girano: ruotano su se stessi, ruotano attorno ad un sole e, tutti assieme ruotiamo nella galassia e con essa ci muoviamo nell'universo: spaventati? Non dovreste, visto che ora che siete seduti belli tranquilli manco ve ne accorgete...


In un'ambientazione solare, ossia in un unico sistema stellare, come lo è a tutti gli effetti la storia narrata nella serie, questo fenomeno influisce ancora di più: se penso a un Impero Stellare questo avrà come punti di riferimento astrali i Soli, in questo caso saranno pianeti, pianetoidi e asteroidi.


In particolare la Terra, Marte e la Fascia, ossia quel cordone di asteroidi che ci separa dal sistema solare esterno, dove si trovano i giganti gassosi: una qualsiasi entità politica del 2200, più o meno quando è ambientato The Expanse, dovrà tener conto che i propri vicini non stanno fermi come la Russia e la Turchia quando si schifano e odiano, ma ci saranno periodi astrali nei quali saranno vicini, altri nei quali saranno lontani se non addirittura opposti al Sole! Vai a capire tu come farci un embargo...


In questa serie abbiamo essenzialmente tre entità politiche dominanti: le due superpotenze in gioco sono sicuramente la Terra, patria dell'umanità, e Marte, il quale è riuscito a ritagliarsi un ruolo grazie alla raffinata tecnologia militare, e l'emergente Fascia, la quale non ha un unico governo ma fornisce ai due vicini gran parte delle risorse che hanno bisogno, a cominciare dalla preziosissima acqua, dalla quale si ricava anche ossigeno e vale, per questo, più di oro e petrolio!


2. UNA COLLANA DI DIAMANTI

La vera ricchezza della fascia sta appunto nel ghiaccio e nei minerali. Potremmo dire che costituisce nel contempo i ghiacciai e il Sud Africa del 2200, se mi permettete la battuta (davvero non è la prima?). Anche qui dobbiamo però considerare la vastità dello spazio e le distanze/posizioni relative dei diversi pianeti e habitat: una storia interessante sul vivere in una fascia di asteroidi l'avevamo vista con Alastair Reynolds e il suo Prefetto, col quale avevamo giocato a un confronto POSSIBILE: LINK


Certo che qui, un embargo lo riuscirebbero a fare...


3. NEL FRATTEMPO, SUL PIANETA ROSSO

Dicevamo di Marte. Il Pianeta Rosso è un po' meno rosso, anche grazie ai tramonti mandati dalle sonde che abbiamo spedito sulla sua superficie, ma di sicuro non è un luogo molto abitabile. Secondo The Expanse nel 2200 Marte non sarà ancora terraformato, sarà abitato prevalentemente sottoterra, ma questo non impedisce al quarto pianeta del sistema solare di rivaleggiare con la Terra in tecnologia, in particolare quella militare.


Una rappresentazione grafica delle
fasi di terraformazione di Marte

Marte e la Terra a confronto

4. INTANTO, SU CERERE


Cerere, invece, è un'importante stazione commerciale. All'inizio del ciclo non ha ancora una sua indipendenza politica, in quanto protettorato della Terra e la sua sicurezza è gestita da una polizia privata, la Star Helix.

In secondo piano: Terra e Venere
in primo piano: Marte, Mercurio, Cerere, Xena e Plutone

In The Expanse lo si immagina tutto scavato nel suo interno, tanto da avere una rete metropolitana che vi corre all'interno, come si vede qui sotto nella nostra immagine tratta dal primo episodio, mentre sulla superficie vi sono enormi fauci pronte ad accogliere le navi da carico in arrivo; il tutto rappresentato da una tecnologia molto realistica, a nostro parere. Altro fenomeno rilevante descritto sia nel romanzo che rappresentato nella serie: i Belters sono più alti ed esili dei terrestri vivendo a contatto con meno gravità!



4. GLI HABITAT

Vedremo nei prossimi post dedicati a questa ambiziosa serie TV ispirata ai romanzi di James S.A. Corey un sacco di astronavi e habitat. Vi diamo un'anticipazione spoilerosa della Stazione Tyco, il più grande complesso industriale astronavale del sistema solare. Il libro lo descriveva come un gigantesco ragno meccanico bianco, forse nella serie ha perso le zampe...


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