Ritorna NOF4 con tre nuove uscite previste per la stagione autunnale
Pubblicazioni programmate per essere presentate al grande pubblico durante l'edizione 2026 del Trieste Science+Fiction Festival, realtà partner del progetto.
Tre titoli provenienti da generi diversi (scifi weird, fantasy e videogame) per una collana editoriale fermamente intenzionata a portare in libreria nuove e sorprendenti voci nel mondo della narrativa!
Ecco le novità di ottobre e novembre:
Ladri di feng shui, un romanzo difficilmente collocabile, ma che potremmo indicare come un incestuoso incontro tra scifi e weird, una racconto che intreccia la vita privata dell'autrice Arabella J. Dudovich alle vicende che sta disperatamente tentando di narrare. Per usare parole sue: “è più vicino a un meccanismo che a un racconto. Un dispositivo. Una trappola.”
L'ultimo drago - Breve e veritiera storia di Tarantasio e del Regno di Gerundia, italo-fantasy firmato da Nai Lo, misterioso pseudonimo dietro cui si cela un narratore che mescola leggende e racconti popolari per raccontarci un tempo di sangue e di guerre, in cui la paura può nascondersi nei fiumi, nelle strade, nella nebbia, dove la realtà è così remota da sembrare fantastica e la leggenda conserva una traccia di verità.
Hints and Cheats - Un’antologia videoludica, tredici racconti brevi per tredici autori alle prese con il mondo del videogioco. Tredici voci molto distanti l'una dall'altra, ognuna proveniente da epoche, generazioni, e modi di vivere il videogioco diversi, tredici autori chiamati a mettersi a nudo, e a sviscerare i loro rapporti con ciò che la realtà parallela del gamer rappresenta per ognuno di loro. Una raccolta straordinaria portata a battesimo da Kenobit, musicista oltre che storica e autorevole penna del mondo videoludico e del hacktivismo.
LE SINOSSI DEI TITOLI
Ladri di feng shui di Arabella J. Dudovich
Quello che hai tra le mani è più vicino a un meccanismo che a un racconto.
Un dispositivo. Una trappola.
Ci sono due persone, Rob e Aixa. Lui ha imparato a muoversi tra le pieghe della società come se fossero superfici negoziabili. Lei invece crede ancora nelle regole, o forse finge solamente di farlo.
C’è una teoria nata da un errore, da un pattern intravisto per sbaglio, da una crepa troppo regolare per essere ignorata. Una teoria in cui nemmeno Rob sembra più confidare. Poi le cose hanno preso una direzione diversa e lui ha dovuto imparare a giocare con le regole dell’universo come fossero dadi truccati. Forse questa non è una storia. Ma se sei arrivato fin qui, è possibile che tu ne faccia già parte.
Arabella è una scrittrice esordiente che, con questo romanzo, entra a gamba tesa nel mondo della fantascienza. Vi entra così a gamba tesa che il mondo della fantascienza inciampa e si ribalta, si sloga qualche legamento, e si trasforma in meta-fantascienza. Sì, siete di fronte a un meta-romanzo. In molti sensi.
– Maddalena Antonini
Arabella nasce a Insula nel 1984, adotta come pseudonimo il cognome Dudovich per assecondare scherzosamente una falsa diceria all'interno della sua famiglia secondo cui Arabella potrebbe essere discendente dell'artista triestino. Se fosse più onesta con se stessa, Arabella si definirebbe una narrative layer. Ogni riferimento a fatti o personaggi realmente esistenti è da considerarsi casuale.
Tranne naturalmente Arabella. Arabella è reale all’interno del suo pattern di realtà.
Hints and Cheats - Un’antologia videoludica
Tredici voci per tredici racconti stupefacenti da mondi ed epoche differenti, tredici chiavi per interpretare, forzare e hackerare l'altro volto del gameing.
“Hints and cheats” ovvero “indizi e trucchi” è il termine che si usa per trovare online scorciatoie e segreti nascosti nel videogioco su cui stiamo versando sangue, sudore e lacrime. Perché giocare non è solo giocare, spesso diviene un’esperienza totalizzante, a volte straziante, altre esaltante.
Può essere un severo maestro di vita, come quando ci insegnò la pazienza ai tempi del caricamento da nastro magnetico, o quando il salvataggio non era un’opzione. Dal gioco abbiamo imparato il valore del denaro, quando ogni vita costava una moneta spillata ai genitori, una cartuccia costava un mese di preghiere, una consolle un anno di tenace e costante circuizione.
Possiamo riprenderci tutto il romanticismo dei videogiochi, ignorare il rumore e raccontare tutta la vita che hanno dentro (e intorno). Penso anche che non possa esserci preservazione senza sentimenti. Un libro come questo ne è la dimostrazione.
- Kenobit
L'antologia è stata curata e illustrata da Marco Fichera.
La sporca dozzina chiamata a confrontarsi con il mondo del gaming viene dai quattro angoli dell'underground italiano. In ordine alfabetico sono Fabio Aloisio, Andy Arton, Maddalena Antonini, Fabrizio Barachino, Raimondo Cappai, Alice Cervia, Marco Fichera, Elia Gonella, Furio LC Rex, Alessandro Montoro, Marta Muschietti, Chiara Natoli, Eleonora Quintavalle.
La postfazione è firmata da Kenobit, musicista, scrittore e hacktivista. Ha suonato il suo Game Boy in tutto il mondo ed è un membro attivo dell'underground, nel quale organizza eventi come Zona Warpa e Cyberspazi.
Ha cofondato Livellosegreto.it e si batte per la diffusione del Fediverso e del software libero. Ha pubblicato "Liberare il mio smartphone per liberare me stesso" e "Assalto alle piattaforme" e cura una newsletter autogestita, "La settimana sovversiva".
Breve e veritiera storia di Tarantasio e del Regno di Gerundia di Nai Lo
C’era, intorno all’anno Mille, nel cuore della Pianura Padana, una terra che nella foschia sembrava non avere confini. Una terra di acque lente e boschi, di castelli e villaggi, dove il buio arriva presto e le storie corrono più veloci degli uomini.
Un tempo di sangue e di guerre, in cui la paura può nascondersi nei fiumi, nelle strade, nella nebbia.
Eppure, anche in un mondo così, la vita insiste: nascono legami, si accendono desideri, si incontrano uomini e donne capaci di affidarsi gli uni agli altri quando tutto intorno sembra costruito per dividere, conquistare, distruggere.
È dentro questa pianura sospesa tra storia e leggenda che riaffiora il nome di Tarantasio: un drago, dice la memoria degli uomini. Potrebbe essere soltanto una storia, un viaggio dentro un passato possibile, dove la realtà è così remota da sembrare fantastica e la leggenda conserva una traccia di verità.
Nai Lo nasce come alter ego dell’autore, che preferisce restare anonimo, la notte tra il 2 e il 3 dicembre del 2020. Da allora, la sua voce letteraria, è diventata tanto prevalente che l’autore, per gratitudine, ha deciso di attribuire la paternità di quest’opera prima, al suo alter ego orientale.
Le Lettere Scarlatte
Le Lettere Scarlatte è una casa editrice indipendente con sede a Trieste, attiva dal 2016 e con una distribuzione a livello nazionale. Nata dall’incontro tra passione editoriale e vocazione culturale, si distingue per un’attenzione costante alla qualità dei contenuti e alla cura del libro come oggetto estetico e narrativo.
Il catalogo si articola in sei collane principali: Elicona, dedicata alla poesia in tutte le sue forme; Luce e Tenebra, che ospita opere narrative e di saggistica con uno sguardo attento alla trasformazione e alla profondità dell’esperienza umana.
A queste si affiancano altri progetti editoriali: I Librini, una collana di piccolo formato e grande eleganza, dove testi brevi (racconti, poesie, aforismi, haiku) dialogano con immagini evocative di opere d’arte. Ogni libro nasce dall’incontro tra uno scrittore e un artista: due sguardi che si intrecciano in un gioco di rimandi, suggestioni e co-creazione; Mesmer, la collana dedicata al mentalismo, al mesmerismo e agli incantamenti della tradizione romana, che ospita i lavori di Mariano Tomatis; Phanes, nuova collana per bambini e adolescenti, pensata per dare voce a esperienze creative nate dal basso: racconti e albi illustrati che emergono da laboratori, scuole, famiglie, con l’intento di promuovere una cultura dell’inclusività, dell’ascolto e della partecipazione.
In autunno viene inaugurata NOF-4: Graffiti dell’immaginario, una collana dedicata alla fantascienza, al fantasy e all’horror, con una forte vocazione sociale e sguardo critico.
Il progetto realizzato in collaborazione con La Cappella Underground, si propone come punto di riferimento per lettori e autori del genere, e sarà sviluppato in sinergia con il Trieste Science+Fiction Festival.
L'EVENTO
Il Trieste Science+Fiction Festival rappresenta il principale evento italiano dedicato all'esplorazione della fantascienza, del fantasy e dell'horror, configurandosi come un vero e proprio punto di riferimento internazionale per gli amanti del genere.
Nato nel duemila grazie all'iniziativa del centro ricerche e sperimentazione cinematografica La Cappella Underground, la manifestazione ha raccolto e rilanciato l'eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza che aveva animato la città giuliana tra il 1963 e il 1982, affermandosi all'epoca come la prima manifestazione al mondo di questo tipo.
Ogni anno, a cavallo tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, il festival trasforma la città in una vetrina di anteprime mondiali e nazionali, accogliendo registi e interpreti di culto e assegnando prestigiosi riconoscimenti come il Premio Asteroide per le opere indipendenti e il Méliès d'argent per le migliori produzioni europee.
Al di là dello schermo cinematografico, l'evento si sviluppa come un laboratorio culturale a tutto tondo che mette in dialogo la fiction con la realtà, ospitando incontri letterari, approfondimenti scientifici, mostre d'arte, performance musicali e spazi dedicati ai videogiochi e ai fumetti, creando così un'esperienza totalizzante che unisce la nostalgia dei classici alle più moderne riflessioni sul futuro dell'umanità e delle nuove tecnologie.




