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Mary e il gigante di Philip K. Dick: nuova edizione Oscar Moderni tra le novità del mese in libreria per Mondadori

Scritto tra 1950 e 1953 e rifiutato dagli editori, Mary e il gigante (uscito postumo nel 1987) è uno dei primi romanzi di Dick 



In queste pagine già introduce alcuni degli elementi che lo accompagneranno nella sua parabola letteraria, dalla “ragazza dai capelli scuri” alla parodia della società nelle piccole città americane, alla rielaborazione di quell’immaginario autobiografico che sarà al centro di tutta la sua opera successiva. 


SINOSSI 

Mary Anne Reynolds, una donna giovane e sensibile, poco più che una ragazzina in realtà, si muove tra il padre abusante, che la spinge ad andarsene di casa, il cantante di colore Carleton Tweany, con cui ha una breve relazione, il “gigante” Joseph Schilling, più che maturo proprietario del negozio di dischi presso cui lei lavora, e Paul Nitz, lo smilzo pianista dall’aria sparuta che suona nel night dove si esibisce Tweany. 

Nella California meridionale, nel soffocante clima dell’America maccartista dei primi anni Cinquanta, tra spettro del disastro nucleare e relazioni improntate al sospetto reciproco, Mary compie un itinerario di consapevolezza ma anche di disperazione.




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L'autore 

Philip K. Dick (Chicago 1928 - Santa Ana, California, 1982), è considerato uno dei più importanti scrittori postmoderni, tra i classici della letteratura contemporanea. 

Dal suo romanzo Gli androidi sognano pecore elettriche? (1968) è stato tratto il film Blade Runner, che ne ha fatto uno scrittore di culto. Tra le sue numerosissime opere ricordiamo L'uomo nell'alto castello (1962), Noi marziani (1964), I simulacri (1964), Le tre stigmate di Palmer Eldritch (1965), oltre al capolavoro Ubik (1969). 

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