Usciti sulla rivista del terrore Weird Tales a partire dal marzo 1923, a fianco ad autori come Robert Bloch (Psycho) e Robert E. Howard (Conan)
I racconti e i romanzi di Lovecraft attingono dalla tradizione ottocentesca del gotico americano e nello stesso tempo se ne distaccano, dando vita a un nuovo e avanguardistico modello narrativo, capace di fondere insieme il fantastico, la fantascienza e il neogotico, al quale si sono ispirati scrittori come Stephen King e Jeff VanderMeer.
In un unico volume, Fanucci Editore pubblica l’opera completa del maestro del terrore in un’antologia che comprende cinque sezioni tematiche (più l’appendice “Gli esordi narrativi”) e che riunisce i romanzi, i racconti dell’orrore, i racconti gotici, i racconti fantastici e i racconti scritti in collaborazione, a cura di Carlo Pagetti e con la splendida illustrazione di Antonello Silverini.
Una nota sulle copertine, anche se con la nuova proprietà Fanucci sta migliorando:
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L'autore
Howard Phillips Lovecraft nacque a Providence (Rhode Island), il 20 agosto 1890. Narratore, saggista e scrittore di letteratura fantastica tra i più noti del Novecento, crebbe in fama dopo la morte (15 marzo 1937), quando la sua opera, apparsa inizialmente su riviste popolari, fu pubblicata in volume.
In essa si fondono influssi eterogenei, dall'influenza di Poe ai legami con la tradizione e il paesaggio della Nuova Inghilterra, agli spunti fantascientifici: il tutto innestato su una innovativa visione cosmica dell'orrore.
Tra le sue opere più famose si ricordano: Il richiamo di Cthulhu, Il caso di Charles Dexter Ward, L'orrore di Dunwich, Colui che sussurrava nelle tenebre, Le montagne della follia, oltre al Ciclo di Carter, che è qui presentato integralmente.


